Perché

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IL SOLAIO COLLABORANTE LEGNO-CLS

SOLAIO NUOVO

La struttura mista legno–calcestruzzo per la realizzazione degli orizzontamenti di civili abitazioni, è un’ottima soluzione che unisce in se le caratteristiche di rigidezza, resistenza e leggerezza, permettendo sezioni più modeste delle travi lignee rispetto a quelle di un tradizionale solaio in legno.

La struttura mista legno-calcestruzzo ha il vantaggio inoltre, dal punto di vista della sismicità, di avere un peso proprio Gk pari a circa la metà di un solaio in latero-cemento. Questo contribuisce alla riduzione della massa totale dell’edificio e di conseguenza alla riduzione dei valori delle forze prodotte durante un evento sismico.

 

La struttura mista legno-calcestruzzo si ottiene sovrapponendo all’orditura lignea una sottile soletta di calcestruzzo, debitamente armata e connessa, gettata sopra un assito solitamente ligneo o in cotto.

Un’adeguata connessione tra la soletta in calcestruzzo e le travi in legno, si realizza con l’interposizione dei connettori “PSV”, che consentono ai due elementi di collaborare in connessione come struttura a sezione mista, sopportando i medesimi carichi di Esercizio e Ultimi di un solaio in latero-cemento.

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Per effetto dei carichi agenti verticali e della connessione, il calcestruzzo risulterà prevalentemente compresso e il legno prevalentemente teso.

 

Per tutti questi motivi la struttura mista legno-calcestruzzo risulta vantaggiosa, dal punto di vista della rigidezza e della resistenza, rispetto alla struttura di solo legno, garantendo inoltre un miglioramento dell’isolamento acustico.

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SOLAIO ESISTENTE

Nella pratica professionale odierna si presenta sovente la necessità di dover intervenire sulle strutture esistenti, come ad esempio i solai lignei. Spesso questi presentano infatti evidenti limiti di resistenza, ma soprattutto di rigidezza nei confronti sia delle attuali esigenze statiche sia delle sollecitazioni sismiche.

Una soluzione efficace a questo problema è la sovrapposizione alla struttura esistente di una soletta in calcestruzzo adeguatamente armata e connessa.

Il ridotto spessore della soletta collaborante, pari a soli 5÷6 cm, non altera lo spessore complessivo della struttura lignea garantendo allo stesso tempo un ridotto peso proprio al solaio.

Anche se di spessore limitato la soletta costituisce efficace elemento statico di ripartizione trasversale dei carichi non uniformi agenti sul solaio, nonché elemento strutturale in grado di sopportare azioni agenti nel proprio piano.

Si ottiene cosi un’ottima soluzione per il recupero del solaio ligneo che presenterà dopo l’intervento un comportamento statico tipico di una struttura mista legno-calcestruzzo.

Questa tecnica risulta poco invasiva lasciando inalterate sostanzialmente le caratteristiche costruttive e formali della struttura lignea preesistente, intervenendo di fatto solo all’estradosso dell’impalcato.